Ristoranti

Al ristorante cinese senza rinunciare alla dieta: consigli e piatti da scegliere

Al ristorante cinese senza rinunciare alla dieta: consigli e piatti da scegliere
Al ristorante cinese senza rinunciare alla dieta: consigli e piatti da scegliere

Mangiare al ristorante cinese può sembrare una sfida per chi segue una dieta, ma con le giuste scelte è possibile conciliare gusto e salute senza rinunciare ai sapori orientali. La cucina cinese, infatti, offre numerose opzioni che possono adattarsi a regimi alimentari controllati, anche grazie alla varietà di ingredienti freschi e metodi di cottura che privilegiano verdure, proteine magre e cereali.

Quali piatti scegliere al ristorante cinese se si è a dieta

Contrariamente a quanto si pensa, la cucina cinese non è esclusivamente sinonimo di fritture e salse ipercaloriche. È possibile mangiare al cinese se si è a dieta, purché si evitino o limitino piatti particolarmente grassi e si prediligano pietanze meno caloriche. Tra queste, si segnalano i funghi shitake, con sole 34 kcal per 100 grammi, e il pak choi, il cavolo cinese, che apporta appena 13 kcal per 100 grammi ed è ricco di vitamine A, C e K. Questi ingredienti sono spesso presenti in zuppe, verdure saltate o contorni leggeri.

Anche il sushi può essere un’ottima scelta per chi segue una dieta: meglio optare per sashimi, roll e maki con alghe, verdure, avocado e tofu, evitando quelli con eccesso di salse come maionese o tempura. Molti ristoranti stanno inoltre inserendo nel menu il riso integrale al posto del riso bianco, una soluzione più salutare e ricca di fibre.

Calorie e grassi: come orientarsi nel menu cinese

La varietà della cucina cinese offre piatti con un ampio spettro calorico. Ad esempio, gli involtini primavera contano circa 100-150 calorie a pezzo, mentre i ravioli al vapore, specialmente quelli vegetali, possono avere solo 40-60 calorie per raviolo. Il riso fritto si aggira tra 250 e 400 calorie per porzione, mentre il pollo al limone e il manzo con broccoli si attestano tra 250 e 400 calorie a porzione, a seconda della preparazione.

È importante sottolineare come la stessa pietanza possa presentare versioni più o meno caloriche: i ravioli possono essere fritti, alla griglia o al vapore, con un notevole impatto calorico differente. Analogamente, scegliere un pollo alla griglia o pesce al vapore anziché fritto o ricco di salse dolci e salate fa una grande differenza. L’uso attento delle salse, in particolare della salsa di soia, che contiene glutine, è fondamentale sia per ridurre l’apporto calorico che per chi è intollerante.

Opzioni per diete specifiche: senza glutine, vegetariane e vegane

Per chi segue una dieta senza glutine, il ristorante cinese offre diverse alternative valide: riso bianco, riso basmati, pesce al vapore, verdure saltate e sushi sono solitamente sicuri, a patto di verificare l’assenza di contaminazioni e di evitare la salsa di soia tradizionale, fonte di glutine. Molti locali propongono versioni senza glutine di salse e condimenti per venire incontro alle esigenze dei celiaci.

I vegetariani possono scegliere zuppe vegetali, noodles di riso con verdure, ravioli vegetali e verdure saltate, mentre i vegani trovano nel tofu al vapore con broccoli, negli involtini di verdure senza uova, nel riso al vapore con verdure e nelle verdure saltate senza salsa di ostriche, piatti gustosi e adatti al loro regime alimentare.

In sintesi, la cucina cinese si conferma una delle più versatili anche dal punto di vista nutrizionale, permettendo a chi segue una dieta di gustare piatti saporiti senza eccessi calorici. La chiave è sempre una scelta consapevole, privilegiando pietanze semplici, poco elaborate e ricche di ingredienti freschi.