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Lavastoviglie, l’errore che lascia i piatti sporchi (e non te ne accorgi)

Lavastoviglie, l'errore che lascia i piatti sporchi (e non te ne accorgi)
Lavastoviglie, l'errore che lascia i piatti sporchi (e non te ne accorgi) - Distreat.it

Lavastoviglie e pulizia perfetta? Attenzione a un errore molto comune che può ridurre l’efficacia del lavaggio e lasciare tracce invisibili sui piatti.

Ogni giorno affidiamo alla lavastoviglie il compito di far tornare brillanti piatti, bicchieri e posate. Eppure, proprio mentre pensiamo di fare la cosa giusta, potremmo commettere un errore capace di compromettere il risultato finale. Negli ultimi mesi, sui social, soprattutto su TikTok, si è diffusa una teoria che ha fatto discutere: meglio inserire la pastiglia direttamente nel cestello o sul fondo della macchina, invece che nell’apposito scomparto. Un trucco che promette maggiore efficacia, ma che secondo gli esperti non funziona affatto come si crede.

Perché la pastiglia va messa nel dispensatore (e non altrove)

L’idea virale nasce dal timore che la pastiglia possa restare incastrata nel suo alloggiamento e non sciogliersi correttamente. Per questo, alcuni consigliano di appoggiarla sul fondo della lavastoviglie o nel cestello delle posate, convinti di garantire una pulizia più profonda. Tuttavia, secondo quanto spiegato dagli specialisti intervistati dal sito di Martha Stewart, questa pratica riduce sensibilmente l’efficacia del lavaggio.

Perché la pastiglia va messa nel dispensatore (e non altrove)

Perché la pastiglia va messa nel dispensatore (e non altrove) – Distreat.it

Dirk Sappok, esperto di Miele, chiarisce che la posizione del detergente è studiata con precisione e non è affatto casuale. Il dispensatore è progettato per aprirsi in un momento preciso del ciclo, quando l’acqua ha raggiunto la temperatura e la pressione ideali. È proprio questa sincronizzazione a permettere al detergente di agire al massimo delle sue potenzialità.

Morgan Eberhard, rappresentante di Cascade, sottolinea un aspetto spesso ignorato: la maggior parte delle lavastoviglie prevede una fase di prelavaggio della durata di circa 10-15 minuti. Durante questa fase iniziale, l’acqua si rilascia e poi scaricata prima che inizi il ciclo principale. Se la pastiglia la collochi sul fondo della macchina, tenderà a sciogliersi proprio in questo momento, finendo eliminata insieme all’acqua del prelavaggio. Di conseguenza, quando parte il ciclo vero e proprio, il detergente non è più presente in quantità sufficiente per garantire una pulizia completa.

Il risultato? Piatti apparentemente puliti ma con residui invisibili, aloni sui bicchieri o tracce di cibo che col tempo possono accumularsi. Non si tratta di un danno immediato alle stoviglie, ma di un calo progressivo della qualità del lavaggio che può diventare evidente nel lungo periodo.

Molti utenti non conoscono il funzionamento interno della lavastoviglie e tendono a sottovalutare la precisione con cui è stato progettato il sistema di rilascio del detergente. Il dispensatore non è un semplice contenitore: è parte integrante di un meccanismo calibrato per ottimizzare tempi e performance.

Questo significa che, anche se mettere la pastiglia sul fondo non rovina subito piatti e bicchieri, può comprometterne la brillantezza nel tempo. Macchie opache, residui di calcare o piccoli resti di cibo possono comparire più frequentemente, facendo pensare a un problema dell’elettrodomestico quando in realtà la causa è solo una cattiva abitudine. La soluzione è semplice: utilizzare sempre l’apposito scomparto, assicurandosi che sia asciutto e libero da ostacoli prima di inserire la pastiglia. Un gesto minimo che può fare la differenza tra un lavaggio mediocre e uno davvero impeccabile.

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